La storia

La specialità dei carretti con cuscinetti a sfera, più comunemente chiamati tsaretton nel dialetto francoprovenzale, fece la sua comparsa ufficiale in Valle d’Aosta nei primissimi anni ‘70, a Etroubles per la precisione. Per alcuni anni la manifestazione organizzata nella Valle del Gran San Bernardo rappresentò l’unico appuntamento appositamente dedicato agli appassionati dello speed down valdostano, nonostante il crescente interesse suscitato da questa insolita pratica sportiva abbia ben presto attivato la nascita di altre gare, come la velocissima Bellun-Ville sur Sarre, la prova del Col San Carlo, sede di tappa di un campionato europeo, senza dimenticare quelle tenutesi successivamente ad Arpuilles, Ollomont, Quart e Antagnod.

Poco tempo dopo, a testimonianza della crescente visibilità goduta dalla disciplina, non più soltanto limitata all’ambito locale, vennero ammesse in pressoché tutte le competizioni territoriali anche altre tipologie di mezzi come i carrioli, i bob-cars e le caisses à savon, veicoli di tipo automobilistico senza motore, in voga soprattutto nella Val d’Ayas, che si rivelarono quasi immediatamente più performanti rispetto ai tradizionali tsaretton, in virtù della loro dotazione di ruote gommate anziché di cuscinetti in ferro. Questo fondamentale dettaglio tecnico, complice anche l’evidente pendenza delle nostre strade di montagna, fu però la principale causa di alcuni gravi incidenti avvenuti a metà degli anni ‘80, di cui due purtroppo mortali, a seguito dei quali gli organizzatori, piombati all’epoca nel mirino dell’opinione pubblica per gli eccessivi rischi fatti correre ai concorrenti, decisero di sospendere temporaneamente l’attività regionale.

Il movimento rossonero dei carretti rimase così fermo fino ai primi anni ‘90, periodo in cui uno sparuto gruppo di addetti ai lavori, capitanato da Claudio Chiono di Porossan, decise di provare a risollevarne le sorti, indirizzando innanzitutto la sua azione sulla promozione di una vera e propria cultura della messa in sicurezza dei tracciati di gara. A scopo puramente precauzionale, avendo ampiamente constatato la loro assoluta incompatibilità con i pendii nostrani, furono banditi dalle corse valligiane tutti i mezzi meccanicamente più veloci (carrioli, bob-cars e caisses à savon) mentre fu contemplata la sola partecipazione dei tradizionali carretti con cuscinetti a sfera, ritornando di fatto a quanto era stato disposto in origine.

A seguito di questa rivoluzione, resasi necessaria al fine di salvaguardare maggiormente sia l’incolumità degli atleti sia quella del pubblico a bordo pista, i riscontri ottenuti in termini di sicurezza si rivelarono subito incoraggianti, con il rinnovato vigore assunto dalla specialità nelle prime corse di Bionaz e St-Christophe che diede il giusto impulso affinché altri appuntamenti si aggiungessero al calendario regionale. Ed eccoci così arrivati all’allestimento dell’annuale campionato valdostano, circuito di sei tappe, riservato esclusivamente a tsaretton aventi cuscinetti di diametro non superiore a mm 130, organizzato dall’Associazione Carretti Valle d’Aosta sotto l’egida dell’ente di promozione sportiva UISP.